Chi può usare l'ipnosi?
Senza infrangere la legge?
Ecco il mio punto di vista.
La legge è chiara e va rispettata
Ognuno può utilizzare l’ipnosi in merito alle sue competenze, preparazione e coscienza, con tutto ciò che ne deriva legalmente. Mi permetto di ricordare Ippocrate ed il “suo” «Primum non nocçre».
In merito si può scaricare un libro di un giudice (Gulotta, esperto di ipnosi), o un articolo di Camillo Loriedo ( leggi articolo) (professore universitario di psichiatria, nonché presidente della società italiana di ipnosi e presidente di una società internazionale di ipnosi, che scrive un parere al consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi) e di un avvocato (Sanna) leggi articolo. Quest’ultimo mi sembra molto chiaro e semplice nell’interpretazione della questione.
In particolare vorrei richiamare l’attenzione su Sanna, pag. 18, dove dice “Quanto al problema se le suddette tecniche incentivanti possano legittimamente essere praticate da un allenatore sportivo o da altro soggetto non fornito di particolari titoli abilitanti, … se si ritiene che le tecniche ipnotiche non abbiano carattere psicoterapeutico o altrimenti terapeutico, certamente il loro utilizzo non comporterà esercizio abusivo della professione medica o psicoterapeutica.”
Seguitando a pagina 19, “… si può concludere che la pratica ipnotica svolta in ambito sportivo da parte del trainer, che non costituisca terapia o psicoterapia e abbia mero scopo di incentivazione prestazionale, non sia illecita.”
In calce a pagina 1, c’è ogni riferimento per contattarlo e chiedergli chiarimenti eventuali (cosa che personalmente farò nel tempo).
Vorrei qui solo ricordare che la legge va comunque sempre rispettata e, aggiungo che l’articolo 728 del codice penale è stato redatto nel 1930 (se non vado errato) e che da allora molta acqua è passata sotto i ponti (anche dal punto di vista scientifico ed interpretativo di questa realtà. Vedere in merito l’articolo di Loriedo sulla storia dell’ipnosi). Resta inteso che quell’articolo è tutt’ora valido e produce effetti (e li produrrebbe anche se fosse del 5000 a. C., se non derubricato).
Spero con ciò di aver dato un pur minimo contributo alla chiarezza della questione, riservandomi di aggiornarvi in merito qualora trovi elementi d’interesse sulla stessa questione.
Grazie per la vostra attenzione.
Walter Testa